mercoledì 21 ottobre 2015


    Cos’è la fototerapia?

    La fototerapia, talvolta chiamata anche terapia della luce o elioterapia, è nota e viene praticata da migliaia di anni. Tuttavia, solo di recente si è capito perché diverse frequenza di luce applicate alla pelle producono risultati benefici.
    Nel 1903, il Dott. Niels Finsen ricevette il Premio Nobel per la medicina o fisiologia per avere usato una fonte di luce artificiale per trattare una forma di Lupus. Di conseguenza, Finsen viene considerato il padre ...moderno della fototerapia.
    Di recente, la fototerapia è entrata nell’era moderna grazie a forme di luce attiva quali i laser a freddo, tecnologie per lampade a LED o UVB. Ministeri della salute e agenzie governative di tutti i paesi, inclusa la Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, hanno approvato l’uso della fototerapia per sollievo dal dolore e interventi non chirurgici di lifting. La fototerapia è diventata una moderna tecnologia medica applicabile.
    Oggi, i cerotti LifeWave usando una forma avanzata di fototerapia che non richiede una sorgente di luce attiva (cioè non è necessaria una lampada). Invece, i cerotti LifeWave usano la luce riflessa attivata dal calore corporeo. Il risultato è un metodo sicuro, efficace e provato clinicamente di migliorare la propria salute.

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martedì 20 ottobre 2015

Scienza e natura in perfetta armonia
Alavida adotta un approccio completamente nuovo alla cura della pelle. Le nostre formule scientificamente provate, che comprendono una forma proprietaria e brevettata di fototerapia, migliorano la salute della pelle—dall’interno all’esterno e viceversa.
Fin dal primo giorno, Alavida offre risultati immediati e duraturi che aiutano a migliorare l’aspetto della pelle e a ripristinare la radiosa luminosità giovanile. Inoltre, vi farà piacere sapere che i nostri prodotti sono dermatologicamente testati, sicuri per tutti i tipi di pelle (inclusa la pelle sensibile) e non contengono conservanti non naturali.
Principali vantaggi:
·         Riduce la presenza di linee di espressione e rughe
·         Illumina l’incarnato per una luminosità rigenerata e giovanile
·         Uniforma il colore e le macchie cutanee
·         Fornisce quotidianamente idratazione 24 ore su 24
·         Aumenta la compattezza cutanea
Risultati convincenti dalla ricerca clinica:
·         Quasi il 90% dei soggetti ha osservato un miglioramento complessivo significativo dell’aspetto dopo 3 settimane
·         Il 100% dei soggetti ha riportato un miglioramento immediato e significativo dell’idratazione cutanea.
·         Oltre il 70% dei soggetti ha rilevato un miglioramento significativo della compattezza cutanea dopo solo 3 settimane.

·         Quasi l’80% dei soggetti ha confermato un miglioramento significativo della luminosità della pelle dopo 6 settimane.
 

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Pensateci... se ci fossimo girati dall'altra parte all'avvento dei primi telefonini grandi come una valigetta 24 ore non avremmo oggi la tecnologia che ci connette con il mondo

Sul piano della salute Lifewave è una nuova tecnologia alla portata di tutti...
Per il Professionista è uno strumento in più, una risposta immediata e NON CHIMICA per alleviare il dolore ad esempio... prima di procedere alla risoluzione della causa.
Per la Persona Comune è la possibilità di agire con metodiche prive di contro indicazione e di sostanze chimiche per migliorare il proprio benessere.

Vediamo quindi cos'è Lifewave... per chi è... e in cosa ci può aiutare...

Martedì alle ore 21,15 collegati dal tuo PC al link:
http://login.meetcheap.com/conference,12693076

*NON è necessaria nessuna PASSWORD


sabato 7 febbraio 2015

Se si parla di menopausa per le donne…
L’andropausa è pericolosissima per l’uomo
Il TESTOTERONE è il principale ormone maschile
sintetizzato maggiormente nelle cellule di Leydig interstiziali dei testicoli e poi trasformato nel fegato in altre sostanze ormonali o decomposto e smaltito tramite i reni
Le sue principali funzioni: sono quelle di:
Regolare funzioni metaboliche e sessuali
Diminuire il rischio di contrarre diabete mellito di tipo 2 (una malattia metabolica caratterizzata da glicemia alta)
Migliorare le facoltà cognitive diminuendo il rischio di depressione e demenza
Aumentare l'anabolismo dell'osso diminuendo il rischio di osteoporosi
Migliorare la circolazione sanguigna diminuendo il rischio di avere malattie cardiovascolari
Migliorare la circolazione peniena e favorisce l'erezione, diminuisce il rischio di disfunzione erettile
Purtroppo la produzione di testosterone è notevolmente variabile con l'età:
• dalla nascita fino all'età di dieci anni è a un livello basso,
• nell'adolescenza maschile tra i dieci e vent'anni aumenta rapidamente,
• mentre diminuisce lentamente tra i trent'anni e la fine della vita.
PERTANTO LA MANCANZA DI TESTOSTERONE PROVOCA:
la massa ossea diminuisce e aumentano i rischi di osteoporosi
la massa muscolare diminuisce pertanto il grasso corporeo aumenta
stanchezza, spossatezza
rischi arteriosclerotici
rischi cardiaci
rischi di diabete II
rischio di disfunzione erettile
rischio di malavoglia, depressività
Pertanto come già detto il testosterone diminuisce con l'avanzare dell'età e si verifica un processo chiamato Ginecomastia (cioè la conversione di questo ormone in estrogeni che sono i principali ormoni sessuali femminili)
Se in periodo puberale La ginecomastia è una condizione normale caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle nell'uomo (è normale che durante la pubertà si assista ad uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell'uomo ma, dopo breve tempo, questa si atrofizza....)
Non è normale in età avanzata... o meglio può provocare seri danni...
quali un calo della libido, infiammazione della prostata e di conseguenza: difficoltà urinarie e l'insorgenza del tumore alla prostata...
IL MAVERIC ha la particolarità principale di bilanciare il sistema naturale dell'uomo
MAVERIC è l’UNICA soluzione completa attualmente sul mercato
MAVERIC NON è paragonabile al Viagra
Totalmente composto da piante conosciute per i loro effetti sulla libido, e l’equilibrio ormonale maschile, MAVERIC è unico perché è il SOLO che aumenta la produzione di testosterone,
Blocca la sua trasformazione in Estradiolo (estrogeno femminile)
Blocca gli effetti infiammatori della prostata.
A tutti gli ometti, provatelo!
Alle donne, fateglielo provare!

mercoledì 11 giugno 2014


Scienza

Giugno9

Il cervello delle donne è migliore nel multitasking e nelle intuizioni

Le donne sono più brave nel multitasking e nelle abilità sociali, i maschi nelle attività dove si usano i muscoli e nel leggere le mappe. Quelli che una volta erano dei luoghi comuni stati dimostrati scientificamente, e proprio alle differenze tra il cervello maschile e femminile sarà dedicato il convegno organizzato dalla Fondazione Atena Onlus il prossimo 11 giugno in Campidoglio a Roma. Il cervello delle donne verrà raccontato, oltre che dal presidente della Fondazione, il neurochirurgo Giulio Maira, sotto un profilo medico scientifico, anche dalla stilista Anna Fendi, il magistrato Simonetta Matone, Isabella Rauti e lo storico dell'arte Claudio Strinati. ''Esiste una differenza - spiega Maira - che è certamente il risultato di una catena di effetti, avvenuti nel corso di millenni, che coinvolgono la genetica, gli ormoni, il cervello, i comportamenti, e che non implicano alcun giudizio di inferiorità o superiorità. Possiamo dire, in linea di massima, che l'uomo possiede un cervello che segue schemi logici più basati sulla razionalità, mentre nella donna il funzionamento cerebrale sarebbe maggiormente di tipo intuitivo, che nell'uomo il funzionamento dei circuiti nervosi è più rigido mentre è più plastico nella donna''. Le differenze, spiega Maira, si riflettono anche nelle malattie neurologiche, diverse nei due sessi, e nelle terapie, che dovrebbero essere personalizzate. Un luogo comune che la scienza ha invece sfatato riguarda le dimensioni del cervello. ''Il cervello della donna pesa in media circa il 12% in meno di quello dell'uomo - spiega - 1.200 grammi contro 1.350 grammi. Tuttavia, se si fa una misura non assoluta del peso cerebrale, ma relativa al peso corporeo la differenza si annulla''.

Redazione Tiscali

sabato 7 giugno 2014

Antidolorifici

Allarme allergia per chi usa Fastum gel, Lasonil, Keplat, Flexen e altri antidolorifici



L’Aifa ha diramato la lista dei medicinali che sono a rischio fotoallergia perchè contenenti Ketoprofene. Tra gli antidolorifici che comprendono questo principio attivo ci sono:Artrosilene 5% gel e Artrosilene 15% schiuma cutanea, Fastum 2,5% gel, Flexen 5% gel, Ibifen 5% gel e Ibifen 5% soluzione cutanea, Keplat 20 mg cerotto medicato, Ketofarm 5% gel, Ketoprofene Almus 5% gel, Ketoprofene Eurogenerici 5% gel, Ketoprofene Ratiopharm Italia 2,5% gel, Ketoprofene Sandoz 5% crema, Ketoprofene Pharmentis 5% gel, Liotondol 2,5% gel, Orudis 5% gel, Yerasel 10% spray cutaneo, soluzione. A quanto apprende RETENEWS24 però, tra i prodotti che prevedono il Ketoprofene, c’è anche il Lasonil gel 2,5 mg. L’Aifa, da qualche mese al centro di polemiche per lo scandalo che l’ha vista coinvolta nel caso Novartis – Roche, potrebbe quindi attuare la politica del “due pesi, due misure” non citando il Lasonil tra i medicinali pericolosi.









Di seguito il comunicato dell’Agenzia del Farmaco:
Come ricorderà per le analoghe precedenti comunicazioni, il Comitato per i Medicinali per Uso
Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha condotto nel 2010 una revisione
scientifica dei dati di sicurezza e di efficacia dei medicinali contenenti ketoprofene per uso topico, a
seguito delle segnalazioni di reazioni avverse di fotosensibilizzazione e di co-sensibilizzazione con
l’octocrilene (filtro UV).
Il CHMP ha concluso che il profilo beneficio/rischio di questi farmaci rimane favorevole, ma che
esiste un rischio di reazioni di fotosensibilizzazione, in particolare un rischio di fotoallergia, con
l’utilizzo di medicinali contenenti ketoprofene per uso topico.
Il CHMP ha evidenziato che i casi di fotosensibilità da ketoprofene per uso topico si verificano in
seguito alla fotodegradazione del ketoprofene stesso alla luce solare, anche in caso di cielo
coperto. Tale reazione avversa, anche se rara, è stata grave nella maggior parte dei casi,
richiedendo l’ospedalizzazione, l’interruzione del lavoro e una permanente immunizzazione a
causa del meccanismo immunologico della fotoallergia.

Sulla base dei dati valutati, il CHMP ha anche concluso che vi è il rischio di co-sensibilizzazione