sabato 7 giugno 2014

Scoperta choc degli scienziati: ecco chi rischia di ammalarsi di Alzheimer


Essere cinici e pensare che ciascuno badi solo al proprio tornaconto personale, la “sfiducia cinica”, fa male alla salute del cervello e triplica il rischio di ammalarsi di demenza senile. È quanto emerge da una ricerca finlandese pubblicata sulla rivista scientifica “Neurology” e condotta da Anna-Maija Tolppanen della Università della Finlandia Orientale.

Lo studio

Gli esperti hanno considerato 1.449 persone di età media 71 anni e ne hanno monitorato la salute mediamente per 10 anni.

Periodicamente i ricercatori finlandesi hanno sottoposto il campione a una batteria di test per la diagnosi di demenza e per capire la personalità di ciascuno, in particolare per misurarne il livello di cinismo.

Il campione è stato poi suddiviso in gruppi, in base ai livelli di cinismo “emersi”. Il cinismo e la sfiducia cinica sono stati poi indagati chiedendo ai partecipanti, ad esempio, quanto si sentissero d’accordo con frasi come “E’ più sicuro non fidarsi di nessuno”.

I risultati

 È emerso che i più cinici hanno un rischio triplo di ammalarsi di Alzheimer, la forma più comune di demenza senile, rispetto alle persone di indole meno cinica. Il cinismo, in precedenti studi, era stato già correlato al rischio di problemi cardiovascolar

fonte: staibene.it


venerdì 6 giugno 2014

Effetti prodotti dal Glutatione
Ci sono oltre 25 mila studi medici pubblicati.
Combatte l’invecchiamento attraverso 2 vie principali : l’intestino ed il sistema circolatorio.
Protegge le cellule, i tessuti e gli organi del corpo riuscendo a mantenerlo giovane.
Il tripeptide (combinazione di tre aminoacidi) glutatione è quasi "sconosciuto" alla medicina ufficiale, per lo meno non viene utilizzato per le sue eccezionali proprietà!
Diverse le documentazioni inviate in visione alle commissioni mediche e ministeriali per prendere atto dell'importanza di utilizzare il glutatione nel trattamento di diverse malattie !
Il glutatione è una combinazione dei tre aminoacidi (tripeptide) cisteina, acido glutammico e glicina.
E' un potente antiossidante, cioè un disattivatore di radicali liberi con una spiccata azione anti-invecchiamento.
Il glutatione insieme con il selenio, forma l'enzima glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.
Il glutatione ha inoltre una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un'altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo.
In alcuni studi fatti sugli animali è stata dimostrata un'azione antitumorale del l-glutatione.
Il glutatione aiuta il fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall'eccessivo consumo di alcool.
E' più efficace della vitamina C nel migliorare l'utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, nitrati, clorati, derivati del benzolo, derivati del toluolo, anilina etc.
Questi elementi danneggiano l'organismo con un meccanismo insidioso: producono un'ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe3+) nella forma ferrosa (Fe2+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l'ossigeno, causando inoltre un'aumento della metaemoglobina (dal 1/2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%). Il processo di compromissione dell'emoglobina porta ad una sindrome ipossica che causa la morte di tutte le cellule per asfissia, compresi i linfociti T4 (vedi sindromi da immuno deficenza, AIDS, ect.).
Inoltre, il glutatione migliora l'utilizzo degli aminoacidi cisteina e cistina, ed infine inibisce in tutto o in parte i dannosi effetti collaterali dovuti ad un'esposizione ad alte dosi di radiazioni, chemioterapia e raggi X.
Elimina i radicali liberi che si formano dalla perossidazione dei lipidi che, causando la rottura di certe membrane, hanno un impatto negativo su DNA ed RNA e di conseguenza determinano distorsioni cellulari e disfunzioni biochimiche.
Il glutatione impedisce inoltre che i radicali liberi si leghino alle proteine fibrose del corpo, evitando così l'indurimento e il restringimento del collagene (e quindi rughe, mancanza di elasticità nelle arterie etc.).
Per questo motivo il glutatione mantiene sano e "giovane" il sistema circolatorio.
Quanto al sistema immunitario, il glutatione è strettamente legato all'attività fagocitica di specifiche cellule polmonari.
Protegge dagli eventuali effetti dannosi del fumo, insieme ad altri antiossidanti.
Protegge il sistema immunitario : quando passano gli anni il livello del gluatione presente nel nostro organismo diminuisce. Aumentando il livello del glutatione possiamo ringiovanire il sistema immunitario.



Il glutatione riesce a purificare gli alimenti che sono ricchi di pericolosi grassi ossidati. (University of Louisiana-U.S.)..Agisce positivamente sulla 
diabete.

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sabato 9 novembre 2013

Rughe da sigaretta

A 50 anni chi fuma ne dimostra 5 di più
Confermati i danni del fumo sulla pelle del viso. A circa 50 anni i fumatori mostrano, in media, 5 anni di più rispetto a chi non fuma, con rughe e segni caratteristici come pelle cadente, borse alle palpebre, rughe intorno a labbra e occhi. Le differenze ci sono anche fra fumatori: chi comincia prima invecchia in anticipo. Lo dimostra un esperimento su 79 coppie di gemelli di 48 anni di età media, 77% donne, fumatori e no, condotto dai chirurghi plastici della University hospital case medical and school of medicine di Cleveland. L’indagine è pubblicata oggi su Plastic and reconstructive surgery. Gli specialisti hanno identificato le coppie di gemelli identici dal festival annuale ‘Twin days’ che si svolge a Twinsburg, Ohio. Le foto dei soggetti presi in esame sono state valutate dai chirurghi plastici secondo punteggi e scale di riferimento e i gemelli hanno anche compilato dei questionari sullo stile di vita. I medici hanno giudicato, in media, 5 anni più vecchi i fratelli che fumavano, rispetto a quelli che non fumavano e i forti fumatori mostravano i segni peggiori e più evidenti. Se i fratelli gemelli erano entrambi fumatori le differenze dipendevano da quando avevano iniziato a farlo e, in media, bastano 5 anni di differenza per fare un viso molto più vecchio. I danni della sigaretta sono caratteristici e si concentrano soprattutto nel centro e nella parte inferiore del volto, mentre la fronte non sembra risentirne. “Nei fumatori sono molto più evidenti i cedimenti della pelle delle palpebre superiori, le borse sotto gli occhi e sotto le palpebre, i solchi naso-labiali, cioè le rughe che vanno dai lati del naso agli angoli della bocca, e i segni intorno alle labbra ed agli occhi” spiega Bahaman Guyuron, che ha diretto la ricerca. “Nei fumatori è stato anche evidenziata la comparsa di iperpgimentazione scura sulle palpebre inferiori, anche se meno evidente rispetto agli altri segni” conclude il dottor Guyuron.
Vogliamo provare a smettere di fumare adesso?
Lifewave ci puó dare un valido aiuto
L ‘ideale per combattere le dipendenze con i dispositivi LifeWave é applicare un SP6 sul punto TIM MEE a sinistra e un Glutatione su TIM MEE a destra
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martedì 5 novembre 2013

Come gestire il dolore alla spalla


Il dolore alle spalle può essere debilitante e spesso porta ad irrigidimento e mancanza di movimento. Alla fine, un’attività semplice come il sollevare il braccio sopra la testa diventa troppo dolorosa.
Potete usarei cerotti IceWave per ridurre il dolore alla spalla usando le seguenti posizioni:

1° passaggio: applicare un cerotto IceWave MARRONE CHIARO sulla spalla, nell’area dolorante

2° passaggio: applicare un cerotto IceWave BIANCO sul punto Stomaco 38 dallo stesso lato del corpo.
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Marcelle Hanish, membro LifeWave, che ha un dottorato in agopuntura ed è infermiera diplomata e agopunturista diplomata specializzata in agopuntura e medicina complementare, è stata la prima a identificare questo posizionamento come un modo efficace per gestire l’irrigidimento e il dolore della spalla.

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